Settore beauty

Cosmesi, skincare, hair care, apparecchiature per la cura del corpo sono solo una parte del variegato mercato cinese della bellezza. Tutti questi segmenti stanno subendo delle trasformazioni, tra le quali una preferenza crescente per i brand nazionali e una maggiore attenzione verso la gli ingredienti e qualità dei prodotti. I millennial sono il motore del mercato del beauty, infatti il 31% delle vendite è effettuato da giovani tra i 21 e i 30 anni. I KOL e i social network influenzano notevolmente le abitudini di consumo: il 63% dei millennial cinesi afferma di fare affidamento su blog e recensioni al momento di acquistare prodotti di bellezza.

Vantiamo una solida esperienza nella realizzazione di ricerche di mercato e servizi di consulenza per conto dei grandi marchi del settore beauty, compresi cosmesi, hair care e skincare. I nostri progetti in quest’ambito vanno dal test di prodotti attraverso analisi sensoriali e focus group ad analisi distributive e social media listening, per trovare il modo migliore di raggiungere i consumatori.

Oggigiorno i consumatori cinesi prestano molta più attenzione agli ingredienti dei prodotti di bellezza. Per esempio, le vendite di prodotti contenenti niacinamide, una sostanza sbiancante, stanno crescendo rapidamente, mentre i prodotti a base di fullereni sono i secondi più di successo. Anche le vendite di make-up e cosmetici contenenti ceramidi, astaxantina e acido salicilico sono in rapida crescita.

I cosmetici occupano una posizione privilegiata all’interno del settore della bellezza in Cina. Tra il 2012 e il 2019, il mercato cinese dei cosmetici è passato dai 248 ai 425 miliardi di yuan, con un tasso di crescita annuale composta del 7,9%. Tuttavia, a causa della pandemia di covid-19 nel 2020 il mercato ha subito una contrazione, scendendo a 396 miliardi di yuan.

Attualmente la cosmesi in Cina è caratterizzata da tre elementi: ingredienti naturali, prodotti eco-friendly e uno skincare funzionale.

e donne di classe media residenti nelle città di prima e seconda fascia sono i principali consumatori di prodotti di bellezza di lusso, giacché il normale make-up non soddisfa più le loro necessità quotidiane. Questo segmento è dominato dai marchi stranieri: L’Oréal ne controlla il 17,3%, Estée Lauder il 13,1% e LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton l’8,7%.

Nonostante il mercato del lusso abbia sofferto durante i giorni più intensi della pandemia in Cina, la ripresa sta ormai accelerando grazie a un maggior impiego delle piattaforme di e-commerce. A giugno 2020, le vendite dei grandi nomi del beauty di lusso in Cina sono aumentate in media del 244% rispetto a gennaio 2020. Circa il 60% di coloro che hanno acquistato prodotti di bellezza di lusso online sono dei millennial.

Il covid ha indubbiamente avuto delle conseguenze sul settore beauty: indossare a lungo le mascherine ha portato alla ribalta i problemi di sensibilità cutanea, mentre il maggior tempo passato dentro casa ha permesso ai consumatori di dedicare più energie alla cura della propria pelle. Jean-Philippe Benoist, fondatore e CEO presso GED ha affermato durante la pandemia: «I nostri burro cacao stanno andando a ruba in questi giorni».

I dati pubblicati da Mintel mostrano che circa il 60% dei consumatori cinesi acquista prodotti per la pelle di alta qualità con effetto anti età, come quelli rassodanti (63%) e antiossidanti (60%). Invece, il 54% usa prodotti di alta categoria per idratare la propria pelle, che corrisponde al quarto effetto più richiesto dai consumatori.

COVID-19 had an impact on the beauty sector: Mask wearing brought more attention to skin sensitivity problems, while extended indoor time without make-up gave consumers the time to experiment with their skincare routines. Jean-Philippe Benoist, the founder and CEO at GED said during the pandemic: “Lip balms are doing fantastically these days”.

Mintel data shows that around 60% of Chinese consumers purchase high-end skin care products with the anti-aging effects, namely “firming skin” (63%) and “anti-oxidation” (60%). 54% of respondents use high-end skin care products to moisturize their skin, which is the fourth most effective effect consumers seek. 

Con l’aumento del reddito e del tenore di vita, le abitudini di consumo e di igiene personale dei consumatori cinesi diventano sempre più simili a quelle dei paesi sviluppati. Oggigiorno, i consumatori cinesi non si affidano più gli shampoo 2-in-1, ma prodotti più sofisticati, come balsami, maschere e tinte. Inoltre, fanno uso di prodotti senza olio di silicone e, se necessario, di shampoo anti-caduta.

Il settore dei trattamenti estetici in Cina nel 2020 ha raggiunto i 637,3 miliardi di yuan circa e, secondo le previsioni, toccherà gli 837,5 miliardi di yuan nel 2025.

I servizi di estetica includono massaggi, skincare, trattamenti dimagranti, manicure, tatuaggi, igiene intima, abbronzatura, correzione del viso e molto altro. Anche la medicina estetica mirata a migliorare il proprio aspetto rientra in questo settore. Secondo Frost & Sullivan, la Cina è diventata il secondo più grande mercato di servizi estetici in termini di fatturato, rappresentando il 13,5% del mercato mondiale del settore dell’estetica.

China’s beauty service industry (excluding the beauty products) in 2020 reached about 637.3 billion yuan, and the forecast predicts it to reach 837.5 billion yuan in 2025.

Beauty services includes spa massage, skin care services, weight loss services, nail salons, tattoos, intimate care, tanning, facial correction, etc. It also covers medical beauty services in China aimed at improving the appearance of people with using various procedures. According to Frost & Sullivan, in terms of revenue, China became the second largest beauty services, accounting for approximately 13.5% of the global beauty services market.

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